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Issue Date: 24-Feb-2012
Authors: Cavallaro, Maria Monia
Title: Antiossidanti nutrizionali e medicina mitocondriale. Ruolo dei vitageni nella chemoprevenzione.
Abstract: Numerosi dati sperimentali dimostrano che la disfunzione mitocondriale è coinvolta in molti disordini neurodegenerativi. I mitocondri rappresentano il sito di inizio del danno nei disordini neurodegenerativi e queste evidenze si basano parzialmente sul decremento dell attività dei complessi della catena respiratoria nella malattia di Parkinson, nella malattia di Alzheimer, e nella malattia di Huntington. Nel 1972 Harman propose che i mitocondri avessero un ruolo centrale nei processi di invecchiamento. Secondo questa teoria, i radicali liberi, considerati i fattori primari di stress ossidativo, generati attraverso il metabolismo mitocondriale, possono causare funzioni anormali e morte cellulare, L ossidazione delle proteine e dei lipidi altera l omeostasi redox e porta all accumulo di proteine unfolded o misfolded nel cervello. Il morbo di Parkinson, la malattia di Alzheimer e l atassia di Friedreich sono malattie neurologiche che hanno come comune denominatore la produzione di proteine anomale. La disfunzione mitocondriale e lo stress ossidativo contribuiscono alla patogenesi delle così dette malattie delle proteine conformazionali. Uno dei principali sistemi redox intracellulari coinvolti nella neuroprotezione è il sistema dei vitageni. I vitageni codificano per la heat shock protein (Hsp) Hsp-70, l emeossigenasi-1, la tioredoxina reduttasi e le sirtuine. Studi nutrizionali dimostrano che l invecchiamento negli animali può essere significativamente influenzato da una restrizione della dieta. La qualità della vita (lifespan) aumenta, poiché i vari tessuti, nelle malattie, possono essere protetti riducendo l energia d entrata, con il controllo della restrizione calorica o con il digiuno ad intermittenza. Il ruolo neuroprotettivo di antiossidanti dietetici, quali il curcumino, l acetyl-L-carnitina e la carnosina è stato dimostrato attraverso l attivazione di queste vie intracellulari redox-sensibili. I vitageni potrebbero quindi rappresentare importanti targets per nuove strategie terapeutiche. La modulazione dei pathways di stress cellulare e la ricerca di strategie neuroprotettive, mediante interventi di tipo farmacologico ed alimentare, potrebbe avere un ruolo fondamentale nel trattamento delle malattie neurodegenerative.
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