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Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10761/1132

Issue Date: 14-Mar-2012
Authors: Di Francesco, Fabrizio
Title: L'utilizzo del Charlson co-morbidity index (cci) come fattore predittivo di outcome dopo trapianto di fegato: risultati dell'esperienza di un singolo centro trapianti
Abstract: Al fine di ottimizzare la disponibilità di organi e di migliorare l allocazione dei graft nei pazienti in lista d attesa per trapianto di fegato sono stati messi a punto molteplici indicatori di co-morbidità, tra i quali il Child-Turcotte-Pugh (CTP) e il Model for End-Stage Liver Disease (MELD). Sono stati inoltre effettuati diversi tentativi di messa a punto di modelli in grado di predire con accuratezza l andamento clinico dei pazienti sottoposti a trapianto di fegato, ma nessuno di questi si è dimostrato concretamente applicabile ad eccezione del Charlson Co-Morbidity Index (CCI). Nel presente studio è stata effettuata un analisi retrospettiva dei dati relativi a 221 riceventi di fegato (compresi i pazienti sottoposti a trapianto di fegato da donatore vivente e i pazienti sottoposti a trapianto multi organo) nel periodo compreso tra Gennaio 2006 e Settembre 2009 presso ISMETT (Istituto del Mediterraneo per i Trapianti e le Terapie ad Alta Specializzazione). L analisi di sopravvivenza ha dimostrato un associazione statisticamente significativa tra il CCI e la riduzione della sopravvivenza post-trapianto (p=0-003). Inoltre la curva di Kaplan-Meier e il test log-rank hanno evidenziato un associazione statisticamente significativa tra la sopravvivenza del graft e il CCI (p=0.039). L analisi dei dati raccolti evidenzia che lo score CCI rappresenta una metodica facilmente applicabile per la valutazione preoperatoria delle co-morbidità nei candidati a trapianto di fegato. A ciò si associa l evidenza che un elevato CCI score preoperatorio è correlato ad un aumentato rischio di perdita del graft e di morte del paziente dopo trapianto di fegato. Il CCI dovrebbe pertanto essere considerato uno strumento importante per migliorare la cura dei candidati a trapianto di fegato data la sua applicabilità nella gestione del paziente.
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