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Issue Date: 16-Mar-2012
Authors: Stella, Stefania
Title: Approcci Terapeutici Innovativi per il Trattamento di Cellule di Leucemia Mieloide Cronica Resistenti ad Imatinib Mesilato
Abstract: L imatinib Mesilato ha mostrato una notevole efficacia nel trattamento della Leucemia Mieloide Cronica (LMC). In ogni caso, un numero crescente di pazienti fallisce il farmaco o raggiunge risposte subottimali. Noi abbiamo voluto ricercare parametri molecolari associati ad una risposta insoddisfacente al farmaco. Abbiamo esaminato gli esiti di 192 pazienti affetti da Leucemia Mieloide Cronica reclutati nello studio multicentrico osservazionale SCREEN (Sicily and Calabria CML REgional ENterprise) che hanno ricevuto imatinib 400 mg al giorno. Le risposte ematologiche complete, citogenetiche complete e molecolare maggiore sono state calcolate in accordo con i criteri European Leucemia Net 2009. La determinazione quantitativa dei livelli di trascritto BCR-ABL è stata eseguita mediante Real Time PCR in accordo con la Scala Internazionale (IS) usando entrambi GUS (alla diagnosi) e ABL (ad ogni time-point) come gene di riferimento. Alti livelli di trascritto BCR-ABLIS alla diagnosi sono associati a basse probabilità di raggiungere una Risposta Citogenetica Completa (CCyR) dopo un anno di imatinib (p=3.21e-6). Elevati livelli di BCR-ABLIS alla diagnosi sono associati con basse percentuali di sopravvivenza libera da fallimento (p=4.07e-7) e sopravvivenza libera da eventi (p=8.06e-8) e con bassa probabilità di raggiungere una risposta ottimale (p=7.46e-13). Inoltre, i pazienti che manifestano livelli di BCR-ABLIS>10% dopo 3 mesi di imatinib o livelli di BCR-ABLIS>1% dopo 6 mesi di terapia hanno, in maniera significativa, una minore probabilità di ottenere sia una CCyR (p=0.0044 e p=3.91e14, rispettivamente) sia una risposta ottimale (p=0.0009 e p=2.63e-16, rispettivamente). Alti livelli di trascritto BCR-ABLis alla diagnosi potrebbero identificare pazienti affetti da LMC che non beneficiano della terapia con imatinib. I pazienti che non riescono a raggiungere livelli di BCR-ABLIS <10% dopo 3 mesi o <1% dopo 6 mesi di imatinib in maniera significativa hanno una ridotta probabilità di ottenere, in seguito, sia una CCyR che una risposta ottimale.
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