ArchivIA Università degli Studi di Catania
 

ArchivIA - Archivio istituzionale dell'Universita' di Catania >
Tesi >
Tesi di dottorato >
Area 01 - Scienze matematiche e informatiche >

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10761/1261

Data: 11-apr-2012
Autori: Ficarra, Livio
Titolo: Shipbuilding & ship design: dal cantiere navale al cantiere d'architettura
Abstract: La tesi si riallaccia al dibattito sul trasferimento tecnologico che ha caratterizzato gli ultimi 20 anni di tecnologia dell architettura. La ricerca si propone di indagare le trasformazioni, avvenute alla luce delle nuove tecnologie hard e soft, all interno di un settore industriale che produce manufatti per molti aspetti affini a quelli prodotti dal processo edilizio ma sicuramente con un livello di complessità maggiore. Questa tesi restringe il campo di analisi ai rapporti intercorrenti tra l architettura ed il settore industriale storicamente (perché è sempre esistito e perché parte da esigenze affini) più prossimo ad essa. Si è visto come lo scambio di tecnologie hard e soft sia continuo, multiforme e come possa configurarsi in modo circolare. Grande importanza è stata data alle indagini svolte sul campo interloquendo con il mondo della ricerca, quello della progettazione e quello della produzione. La tesi si compone, oltre alla presente sezione preparatoria in cui si introducono l argomento, la metodologia e gli obiettivi di ricerca di 4 capitoli e 3 allegati. Nella prima parte del lavoro vengono analizzati i due settori disciplinari ed in particolar modo il processo produttivo in nautica. Lla seconda parte della tesi affronta attraverso la trattazione di alcuni casi esemplari il trasferimenti tecnologici tra i due settori per concludere con lo è una lettura orizzontale degli argomenti trattati.. La tesi propone una nuova lettura del rapporto tra i due settori, un rapporto di mutuo scambio in cui tendenzialmente negli ultimi anni il prodotto del settore tecnologicamente più avanzato, provando ad assomigliare sempre più all architettura, ha mutuato da questa principalmente concetti spaziali, finiture e lavorazioni di pregio; mentre l architettura settore ha attinto alle innovazioni tecnologiche, visibili ed invisibili, del settore nautico per innovare il settore. Perché se l innovazione in nautica è stata storicamente spinta da esigenze specifiche che ne hanno indirizzato l attenzione verso l aspetto produttivo e prestazionale, è altrettanto vero che l esigenza primaria dell architettura riguardi il comfort dei suoi utenti. Ma se l abitazione viene concepita come machine à habiter e la nave, persa (con l avvento dell aviazione civile) la funzione di mezzo di trasporto, diventa albergo galleggiante le esigenze specifiche dei due settori si incrociano e le tecnologie sviluppate in uno dei due settori possono, potenzialmente, sempre essere migliorate dall altro per essere poi ri-trasferite al settore di provenienza. Le istanze più rilevanti che attualmente caratterizzano i due settori dal punto di vista della ricerca sono quelle legate al tema della sostenibilità ambientale., tematica su cui , inaspettatamente, l architettura si trova in vantaggio rispetto alla nautica: da quanto detto sopra è ipotizzabile che il settore nautico, che oggi sta formando il suo know-how di tecnologie sostenibili, in un futuro prossimo sarà pronto a ri-trasferire all architettura le tecnologie acquisite in precedenza ed in seguito implementate e rinnovate.
InArea 01 - Scienze matematiche e informatiche

Full text:

File Descrizione DimensioniFormatoConsultabilità
FCRLVI78B11F065Z-ship building e ship design_LF.pdfship building e ship design_LF.pdf5,93 MBAdobe PDFVisualizza/apri


Tutti i documenti archiviati in ArchivIA sono protetti da copyright. Tutti i diritti riservati.


Segnala questo record su
Del.icio.us

Citeulike

Connotea

Facebook

Stumble it!

reddit


 

  Browser supportati Firefox 3+, Internet Explorer 7+, Google Chrome, Safari

ICT Support, development & maintenance are provided by the AePIC team @ CILEA. Powered on DSpace Software.