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Issue Date: 11-Feb-2013
Authors: Pulvirenti, Valentina
Title: Struttura genetica del Blenniidae Parablennius sanguinolentus (Pallas, 1814), un valido bioindicatore dell'inquinamento delle acque costiere
Abstract: I Blennidi sono una famiglia di Teleostei Perciformi, tipicamente marini e bentonici. Parablennius sanguinolentus (Pallas, 1814) è un blennide ampiamente distribuito nel Mediterraneo, che ha suscitato interesse per gli studi di strutturazione genetica e, recentemente, si è rivelato anche un valido bioindicatore nella valutazione della qualità dell ambiente costiero in una ristretta area della costa ionica siciliana. Obiettivo di questo studio, infatti, sono stati: a) l analisi della struttura genetica di popolazioni campionate in 10 siti di aree costiere italiane attraverso lo studio della variazione delle sequenze della regione di controllo mitocondriale; b) l utilizzo, negli stessi siti, di P. sanguinolentus quale valido bioindicatore, prendendo in esame l analisi chimica dei siti, il bioaccumulo di alcuni metalli nel muscolo e biomarker molecolari, quali il Test Comet e Test dei Micronuclei. Lo studio ora condotto ha indicato che P. sanguinolentus presenta una forte strutturazione genetica (Fst=0,72), che potrebbe essere giustificata dal comportamento di homing dimostrato per questa specie e dalle caratteristiche biologiche della larva con dispersione inshore . Inoltre, i dati ottenuti mostrano bassi valori di variabilità genetica, che troverebbe conferma nel fatto che circa il 60% degli esemplari esaminati condivide tre aplotipi di cui uno ampiamente rappresentato (46,76% dei campioni) e bassi valori di divergenza genetica che potrebbe essere attribuiti ad un evento di bottleneck probabilmente verificatosi nell ultima glaciazione. Dai dati ottenuti nei dieci siti esaminati emerge che la concentrazione di Pb nei sedimenti è significativamente più elevata rispetto a tutti gli altri metalli. Inoltre, una notevole contaminazione da metalli dovuta alle intense attività antropiche si osserva nei siti di Rapallo (Genova), Augusta (Siracusa) e Antignano (Livorno). Appare interessante la situazione riscontrata nelle popolazioni di Augusta e Rapallo che presentano bassi valori di indici di variabilità genetica, in presenza di valori elevati di metalli nei sedimenti e nel muscolo degli esemplari dei due siti, in accordo con le percentuali di micronuclei e di anomalie nucleari presenti negli eritrociti. Nelle popolazioni del GRUPPO 1 (popolazioni in cui i valori delle analisi chimiche dei sedimenti e/o del bioaccumulo superano i limiti normativi) appare interessante l analisi della regressione lineare applicata tra i valori della diversità aplotipica e nucleotidica e il bioaccumulo di Cr (R2=0,53), un metallo capace di indurre importanti effetti tossici, anche se non possono essere prevedibili le modalità con cui l inquinante esplica la sua tossicità. Infine, per quanto riguarda Area Marina Protetta Isola dei Ciclopi (Acitrezza) si riscontrano discordanze tra i dati delle analisi chimiche del biotopo e quelli del bioaccumulo, infatti, pur essendo un sito scarsamente inquinato da metalli, la concentrazione media di Pb nel muscolo è la più elevata; tale contaminazione potrebbe derivare dalle attività legate al porto turistico e peschereccio presente in questo sito.
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