ArchivIA Università degli Studi di Catania
 

ArchivIA - Archivio istituzionale dell'Universita' di Catania >
Tesi >
Tesi di dottorato >
Area 08 - Ingegneria civile e architettura >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10761/1472

Issue Date: 10-Jun-2013
Authors: Longo, Luigi
Title: Tecniche costruttive post-terremoto 1693 nel sud-est della Sicila - Recupero e riuso dell'edilizia di base dei centri storici
Abstract: Il moltiplicarsi delle ricerche sulle tecniche costruttive, in particolar modo nell arco di tempo che intercorre dal terremoto del 1693, ( All'unnici di Jinnaru a vintin'ura a Jaci senza sonu s'abballava, cui sutta li petri e cui sutta li mura e cui a misericordia chiamava ) ad oggi, trova la sua ragione non solo nell esigenza di accrescere la conoscenza del patrimonio architettonico, dei materiali usati e delle maestranze, ma soprattutto la necessità di garantirne la conservazione. La ricerca scaturisce dall esigenza di reinterpretare le tecniche ed i procedimenti costruttivi tradizionali, al fine di un appropriato inquadramento della componente tecnologica, sia nella conservazione dei centri urbanizzati che nella definizione di soluzioni progettuali conformi ai caratteri tipologici del costruito. Lo studio dei processi costruttivi permette di ricercare gli aspetti tecnologici e fattuali, i sistemi di produzione e di approvvigionamento delle materie prime dell epoca, il relativo ambiente socio-economico, la committenza e le competenze delle maestranze; consentendo in tal modo di avere la più vasta conoscenza dell architettura che ci ha precorso e di operare verso un progetto di recupero in grado di salvaguardare sia i valori materiali che immateriali. In una logica del restauro di cui Cesare Brandi comprende il riconoscimento critico che costituisce la più valida premessa ad ogni aspettativa di salvaguardia e di buona conservazione, sottolineando che non esiste vero rimedio alle mutilazioni e ai danni subiti da un monumento, per trascuratezza o per attenzioni improprie; che si potrà effettuare una riparazione o anche una copia al vero, ma l originalità di ciò che si è perso rimarrà irrecuperabile. Ciò impone un approccio eminentemente conservativo, informato a criteri di massima cautela e di rispetto e ai principi guida elaborati in due secoli di riflessione per il tradizionale restauro artistico ed architettonico, criticamente e scientificamente inteso: la distinguibilità, il minimo intervento e la sua potenziale reversibilità, il rispetto per l autenticità e della materia antica, la compatibilità chimico-fisica delle aggiunte . Da qui nasce il progetto di un indagine riguardante le tecniche costruttive nel sud-est della Sicilia, in particolar modo riferita a quella che un tempo era la Val di Noto, e nello specifico alle Province di Catania (area etnea), di Siracusa e di Ragusa (area iblea); tutto ciò allo scopo di evitare il rischio di una cancellazione di ogni traccia, testimonianza e documento fattuale post sisma 1693, preso atto che antecedentemente a questa data non è rimasto alcun segno materiale. Il recupero del patrimonio edilizio esistente costituisce la prioritaria risposta alle attuali esigenze abitative in quanto i volumi costruiti risultano oggi preponderanti rispetto agli incrementi di popolazione. Per tale ragione l applicazione della metodologia tipologica risulta quella più rispondente alla salvaguardia del contesto costruito storico . Tale studio è stato condotto secondo le linee guida della metodologia sviluppata da Saverio Muratori, il quale ci ha consentito di evidenziare, con riferimento al singolo organismo architettonico, il percorso logico che lega le scelte tecnologiche, relative ai materiali e ai sistemi costruttivi, all organizzazione spaziale e alla risoluzione formale. Una approfondita lettura del tipo edilizio e del patrimonio insediativo minore storicamente consolidato va condotta come afferma lo stesso Muratori, attraverso le fasi, non temporali ma coscenziali, della logica, ovvero dei materiali e degli elementi tecnologici; dell economia, o delle tecniche costruttive; dell etica, o dell organizzazione funzionale; dell estetica, ovvero dell aspetto formale .
Appears in Collections:Area 08 - Ingegneria civile e architettura

Files in This Item:

File Description SizeFormatVisibility
LNGLGU69D22C351A-TESI DOTTORATO .pdfTESI DOTTORATO96,82 MBAdobe PDFView/Open


Items in ArchivIA are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.


Share this record
Del.icio.us

Citeulike

Connotea

Facebook

Stumble it!

reddit


 

  Browser supportati Firefox 3+, Internet Explorer 7+, Google Chrome, Safari

ICT Support, development & maintenance are provided by the AePIC team @ CILEA. Powered on DSpace Software.