ArchivIA Università degli Studi di Catania
 

ArchivIA - Archivio istituzionale dell'Universita' di Catania >
Tesi >
Tesi di dottorato >
Area 05 - Scienze biologiche >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10761/1552

Issue Date: 26-Feb-2014
Authors: Leotta, Claudia Giovanna
Title: Localizzazione intranucleare ed espressione del gene HLXB9 nel differenziamento neuronale in vitro e nell insorgenza di disordini mielodi
Abstract: I cromosomi mostrano una distribuzione radiale nel nucleo in accordo con il loro livello di GC e con la densità genica. Questo tipo di organizzazione cromatinica è correlata allo stato trascrizionale delle sequenze di DNA corrispondenti. Un alterazione dell organizzazione della cromatina, anche in risposta ad inquinanti ambientali, può determinare un riposizionamento genico a livello nucleare causando patologie varie come quelle tumorali. Inoltre la riorganizzazione della cromatina è un evento fondamentale durante il processo di differenziamento cellulare che prevede l overespressione o la down-regolazione di diversi geni che permettono alla cellula di assumere le caratteristiche specifiche. La tematica affrontata durante il Dottorato di ricerca è stata la riorganizzazione della cromatina in cellule tumorali e durante il differenziamento cellulare. L attenzione è stata rivolta al gene HLXB9 che modifica la sua posizione intranucleare in diversi casi di leucemia mieloide acuta infantile. Esso è localizzato sul cromosoma 7q36.3. È inattivo nei linfociti dopo lo sviluppo embrionale ma è espresso, oltre che in pazienti affetti da leucemia mieloide acuta con t(7;12), nella linea cellulare GDM-1, derivata dal sangue periferico di una paziente con un disordine mieloproliferativo. È un gene coinvolto nel differenziamento dei motoneuroni e delle cellule beta pancreatiche con risvolti patologici, come nella Sindrome di Currarino. In questo lavoro HLXB9 è stato analizzato in linfociti normali e in cellule leucemiche, ed inoltre, in cellule SK-N-BE differenziate in cellule neuronali. Nei linfociti ottenuti dal sangue periferico di pazienti con disordini mieloidi e nella linea cellulare GDM-1, che possiede un attivazione di HLXB9, è stata dimostrata una rilocalizzazione intranucleare del gene in un compartimento più interno del nucleo, dove viene attivamente trascritto. Nella linea cellulare GDM-1, nonostante la presenza di una traslocazione che coinvolge il chr 7, non vi è un riposizionamento intranucleare dell allele di HLXB9 coinvolto nel riarrangiamento, bensì dell allele wild-type che si troverà riposizionato in un compartimento più interno del nucleo.Questa rilocalizzazione potrebbe essere la causa dell overespressione del gene HLXB9 nella linea cellulare GDM-1. Inoltre i linfociti posti in coltura con fitoemagglutinina per tre giorni, ritornando blasti con un attiva proliferazione, presentano una riattivazione del gene HLXB9. Questo fa ipotizzare che l overespressione di HLXB9 nella linea cellulare leucemica GDM-1 possa essere dovuta ad un meccanismo simile a quello coinvolto nell attivazione indotta da PHA. Cellule di neuroblastoma SK-N-BE, proliferative e in fase di differenziamento indotto da acido retinoico, hanno evidenziato un riposizionamento intranucleare del gene HLXB9 durante il differenziamento che è stato inoltre associato con il livello della sua espressione. Le osservazioni sul comportamento di HLXB9 nelle cellule SK-N-BE indicano che esso può essere utilizzato come un marker specifico degli stadi iniziali del differenziamento delle cellule nervose, da utilizzare insieme ad altri marcatori che caratterizzano però la cellula neuronale matura. Una riattivazione del gene HLXB9 è stata anche osservata nelle cellule SK-N-BE indotte in apoptosi con Staurosporina. Essa potrebbe indurre processi di differenziamento cellulare, ma dopo poche ore dal trattamento, le cellule, anziché differenziare in neuroni maturi acquisiscono la tipica morfologia delle cellule apoptotiche. Infine i dati di localizzazione intranucleare di HLXB9 ottenuti sulle linee linfoblastoidi di Primati non umani ci indicano che il gene ha mantenuto la sua localizzazione sia a livello cromosomico, mantenendosi sul telomero del chr 7, sia a livello intranucleare mantenendo una posizione costante alla periferia del nucleo. Questo evidenzia indirettamente come anche la funzione della proteina HB9 codificata da HLXB9 sia evolutivamente conservata.
Appears in Collections:Area 05 - Scienze biologiche

Files in This Item:

File Description SizeFormatVisibility
LTTCDG85H64C351S-Tesi PhD Claudia G. Leotta.pdfTesi Dottorato Leotta16,63 MBAdobe PDFView/Open


Items in ArchivIA are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.


Share this record
Del.icio.us

Citeulike

Connotea

Facebook

Stumble it!

reddit


 

  Browser supportati Firefox 3+, Internet Explorer 7+, Google Chrome, Safari

ICT Support, development & maintenance are provided by the AePIC team @ CILEA. Powered on DSpace Software.