ArchivIA Università degli Studi di Catania
 

ArchivIA - Archivio istituzionale dell'Universita' di Catania >
Tesi >
Tesi di dottorato >
Area 10 - Scienze dell'antichita', filologico-letterarie e storico artistiche >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10761/1612

Issue Date: 5-Apr-2014
Authors: Giangreco, Rosalia
Title: Templum Majus. Identità culturale e memoria storica di Siracusa attraverso la lettura delle trasformazioni della sua Cattedrale
Abstract: Templum Majus. Identità culturale e memoria storica di Siracusa attraverso la lettura delle trasformazioni della sua Cattedrale Capire i complessi meccanismi che portano alla formazione dell identità culturale di una comunità non è cosa semplice; è necessario ricorrere all ausilio di tutte le scienze umanistiche, per comprendere la sintesi socio-culturale di una città e la destinazione simbolica dei suoi spazi. Siracusa, importante colonia della Grecia antica, polis del Mediterraneo, ha occupato un posto di rilievo per la storia della Sicilia, fino a tutta l età Moderna, ha consegnato il proprio lungo divenire storico, che è anche quello dell intera Isola, con il suo avvicendarsi di dominazioni, a un monumento simbolo, la sua cattedrale, emblema del glorioso passato classico e tempio cittadino della fede cristiana. Il Duomo di Siracusa, antico Tempio di Minerva, ha sublimato i caratteri del territorio in cui sorge, garantendone la memoria ai posteri e assurgendo a luogo dell identità per antonomasia, e insieme alla piazza, a spazio di relazione, esattamente come accadeva oltre duemila anni fa. La cospicua letteratura antiquaria locale e non, prodotta già dal Cinquecento, ha sottolineato questa peculiarità. La mia ricerca, infatti, si è servita, in primis, di queste fonti, di cui sono state setacciate tutte le descrizioni relative all Athenaion/Cattedrale, e, i disegni, laddove esistenti, che di quelle sono la trasposizione grafica. Il primo risultato conseguito ha evidenziato l assenza, fino ai giorni nostri, di un apparato documentario di taglio tecnico e scientifico del monumento; atteggiamento ben documentato dalle carte reperite presso l Archivio di Stato Siracusano, relative all iscrizione della cattedrale nell Elenco dei Monumenti Nazionali, del 1879. Dall attento studio della documentazione, è emersa la difficoltà delle autorità locali, laiche ed ecclesiastiche, a fornire, dopo insistenti richieste del Ministro della Istruzione Pubblica, un disegno preferibilmente una pianta della cattedrale; infatti, dopo continue pressioni da parte del Ministero sarà inviata una fotografia di scorcio del Duomo, così da potersi osservare, il prospetto frontale, barocco, della basilica cristiana, e il fianco laterale, con parte del colonnato, del tempio greco. La stessa relazione tecnica, richiesta dall autorità statale, sarebbe stata redatta sulla base delle descrizioni letterarie, prodotte dall erudizione locale. Su questa base documentaria, confortata dalla cartografia antica esistente su Siracusa, oltre che i disegni e i racconti degli autori, la ricerca ha puntato l obiettivo sul concetto di spazio di relazione e luogo di identità, con un excursus sulla ricerca archeologica che ha dimostrato che l intera area è stata deputata al sacro dall età del Bronzo, senza soluzione di continuità fino al VII secolo, quando, cioè, il vescovo Zosimo elegge l edificio, già basilica cristiana, cattedra episcopale. La ricerca si è, infine, soffermata sullo studio delle due colonne tortili, poste ai lati del portale d ingresso del vestibolo alla cattedrale, realizzato in seguito al rifacimento del prospetto dopo il terremoto del 1693; queste nascondono, a mio parere, un intima connessione simbolica con le due colonne doriche poste all interno della basilica, un tempo appartenenti all opistodomo del Tempio di Minerva, ad esse corrispondenti, oltre che alle due coppie di colonne binate, con fusto liscio e capitello composito, disposte su doppio ordine, della facciata. Infine, una digressione sull uso delle colonne nell antichità e la relativa simbologia, dal mitico Tempio di Re Salomone alle basiliche del Rinascimento e del Barocco. Conclusione è l auspicio che da questo approfondimento si possano trarre ulteriori spunti di ricerca, perché su un palinsesto di tali caratteristiche non si esaurirà mai il filone dell indagine, con le parole pronunciate dal Beato Giovanni Paolo II, nel 1994, in visita a Siracusa.
Appears in Collections:Area 10 - Scienze dell'antichita', filologico-letterarie e storico artistiche

Files in This Item:

File Description SizeFormatVisibility
GNGRSL76S50C342M-templum Majus.pdfTemplum Majus. Identità culturale e memoria storica di Siracusa attraverso la lettura delle trasformazioni della sua Cattedrale13,23 MBAdobe PDFView/Open


Items in ArchivIA are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.


Share this record
Del.icio.us

Citeulike

Connotea

Facebook

Stumble it!

reddit


 

  Browser supportati Firefox 3+, Internet Explorer 7+, Google Chrome, Safari

ICT Support, development & maintenance are provided by the AePIC team @ CILEA. Powered on DSpace Software.