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Area 10 - Scienze dell'antichita', filologico-letterarie e storico artistiche >

Please use this identifier to cite or link to this item: http://hdl.handle.net/10761/179

Issue Date: 3-May-2011
Authors: Trapani, Rita Maria Cristina
Title: Ricerche sull'Amphitruo di Plauto
Abstract: La presente ricerca cerca di indagare le ragioni principali che fanno dell'Amphitruo di Plauto una singolarita' all'interno della produzione del poeta per evidenziare come questa sia sostanzialmente riconducibile all'insolita scelta di un modello tragico, cui pare piu' volte si alluda nel prologo e di cui, allo stato attuale, nulla si sa. Una simile scelta peraltro non solo spiegherebbe la singolarita' dell'argomento mitico ma permetterebbe anche di interpretare alla luce di cio'il neologismo tragicomoedia del v. 63, con cui il poeta non voleva di certo definire un nuovo genere letterario (come conferma anche il fatto che tutte le volte in cui nel testo, metateatralmente, si fa riferimento all'opera questa e' detta comoedia). Dal raffronto con la tradizione mitografica si nota infatti come Plauto, rimaneggiando il mito con una certa liberta', scelga e amplifichi quegli elementi che maggiormente contribuiscono alla realizzazione di un'opera prettamente comica. Anche l'analisi linguistica infine conferma la presenza in alcuni versi di un linguaggio piu' propriamente tragico in un'opera sostanzialmente caratterizzata dal sermo communis tipico della commedia.
This study tries to investigate the main reasons that make the Amphitruo of Plautus a singularity inside the production of the poet showing how this is fundamentally due to an unusual choice of a tragic model, which, several times, seems to allude in the prologue and of which, at present, nothing is known. This choice not only explains the uniqueness of mythical topic but also permits to reinterpret the neologism tragicomoedia (v. 63) with which the poet did not really want to define a new literary genre (as confirmed by the fact that when in the text there is reference to work, this is called comoedia). By the comparison with the mythography tradition we see that Plautus, reworking freely the myth, chooses and amplifies those elements that most contribute at the creation of a basically comical work. Even the linguistic analysis finally confirms the presence in some lines of a language more properly tragic in a work chiefly characterized by the sermo communis typical of comedy.
Appears in Collections:Area 10 - Scienze dell'antichita', filologico-letterarie e storico artistiche

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