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Issue Date: 31-May-2011
Authors: Toro, Adriana
Title: Ruolo dei dispositivi tecnologici nel miglioramento dei risultati a breve e lungo termine nella chirurgia epatica d'elezione e d'urgenza
Abstract: INTRODUZIONE Scopo del presente lavoro e' quello di analizzare tutti i dispositivi in atto disponibili ed utilizzabili per una chirurgia epatica cosiddetta 'safe' ed al contempo quello di valutare, attraverso l'esperienza personale, l'efficacia degli ultimi due devices messi a punto per questo tipo di chirurgia. MATERIALI E METODI Abbiamo analizzato retrospettivamente tutti i pazienti sottoposti ad intervento chirurgico da ottobre 2004 a ottobre 2010. I pazienti sono stati divisi in due gruppi. Il gruppo 1 trattato con kellyclasia e clampaggio epatico e il gruppo 2 con un dispositivo a radioquenza e sulla cui trancia di sezione e' stato posizionato un pacth di collagene rivestito di fibrinogeno e trombina. Sono stati analizzati i seguenti parametri: eta', sesso, grado di cirrosi, tipo di malattia, grado di Child, valore del IGC-15', tipo di resezione in relazione alla classificazione di Bisbane 2000, numero e durata del clampaggio, tempo operatorio e tempo di transezione perdite ematiche, valore pre o post operatorio delle transaminasi e della bilirubina, degenza operatoria, morbilita' e mortalita'. RISULTATI Nel periodo oggetto dello studio sono stati osservati 78 pazienti; 44 del gruppo 1 e 34 del gruppo 2. L'eta' media era di 54 anni per il gruppo 1 e di 60 anni per il gruppo 2. Nel gruppo 1, 18 erano maschi e 26 erano femmine. Nel gruppo 2, 21 erano maschi e 13 erano femmine. Il 10,2% di malati erano cirrotici nel gruppo 1, mentre nel gruppo 2 rappresentavano il 15,4%. Nel gruppo 1, il 29.5% dei pazienti erano affetti da patologie neoplastiche mentre nel gruppo 2 queste ultime rappresentavano il 24.4%. Le resezioni epatiche maggiori sono state 3.8% nel gruppo 1 e 2.6% nel gruppo 2. La mediana del tempo di transezione, del tempo operatorio, delle perdite ematiche e della degenza operatoria sono state rispettivamente di 45 minuti, 180 minuti, 120 ml e 9 giorni nel gruppo 1 e di 60 minuti, 180 minuti, 10 ml e 7 giorni nel gruppo 2. Morbilita' e mortalita' sono state riscontrate solo nel gruppo 1. Il valore delle ALT post operatorio e' stata maggiore nei pazienti del gruppo 1. Durante il follow up in 6 pazienti del gruppo 2 e' stata evidenziata una raccolta tra la trancia di sezione e il tachosil. Tale raccolta sempre asintomatica non e' aumentata di volume in alcun caso e in 4 pazienti si e riassorbita spontaneamente dopo 5.5 +/- 1.9 mesi. CONCLUSIONI La kellyclasia e una corretta emostasi rimangono le tecniche piu' importanti per l'esecuzione di una resezione epatica. L'utilizzo del dissecting sealer puo' migliorare il decorso post operatorio poiche' sottopone il fegato a un minore danno da ischemia e riperfusione. L'utilizzo del tachosil puo' ridurre il sanguinamento e le perdite biliari postoperatorie, ma necessita di ulteriori studi.
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