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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10761/3712

Data: 14-set-2017
Autori: Orsina, Amalia
Titolo: La responsabilità da reato delle organizzazioni complesse tra colpa di organizzazione e colpa di reazione
Abstract: La presente dissertazione, che si inscrive nel generale tema della responsabilità penale delle persone giuridiche, è preceduta da un Introduzione in cui si effettua l inquadramento contenutistico e metodologico dell indagine. In particolare l oggetto specifico viene individuato nella tematizzazione del criterio soggettivo di imputazione della responsabilità degli enti, in generale e con specifico riferimento a contesti particolarmente problematici come quelli di rischio da ignoto scientifico-tecnologico. Quale metodo di indagine si adotta lo strumento comparatistico, attraverso cui si procede ad un confronto tra il d.lgs. n. 231/2001 e i modelli di responsabilità degli enti vigenti in due ordinamenti di common law, il Regno Unito e la Federazione Australiana, nonché nel sistema giuridico tedesco afferente alla tradizione di civil law. Nel Capitolo I si muove dal proposito di riflettere problematicamente sul monito proveniente dalla dottrina per una maggiore valorizzazione della responsabilità degli enti nei contesti di rischio da ignoto scientifico-tecnologico; il tema della responsabilità penale delle organizzazioni complesse viene così contestualizzato nella prospettiva del diritto penale del rischio. Nel Capitolo II si riflette sullo statuto dell inedita forma di responsabilità del sistema 231, entrando nel merito della complessa natura di questo modello imputativo quale risultante della difficile coesistenza dei due paradigmi ascrittivi individualistico ed olistico. Nel Capitolo III, assumendo ad oggetto lo specifico versante della responsabilità collettiva da delitto colposo d evento, si riconsidera la vicenda evolutiva del paradigma punitivo in esame alla luce del contributo espresso dai tre principali formanti dell esperienza giuridica: il legislatore, la dottrina e la giurisprudenza. Nel Capitolo IV, si riflette sul dibattito dottrinale avente ad oggetto la costruzione di un paradigma di responsabilità da reato dell ente compiutamente personale. A tale riguardo si sviluppa un confronto comparatistico con l ordinamento tedesco ricostruendo il sistema di responsabilità degli enti ivi vigente; nonché si considera il rapporto tra responsabilità individuale e responsabilità dell ente in materia di salute e sicurezza sul lavoro ex art. 25-septies nel sistema 231. Nel Capitolo V si sviluppa la comparazione con l ordinamento del Regno Unito prendendo in esame il reato di Corporate killing, una figura di omicidio dell ente correlata alla normativa in tema di salute e sicurezza sul lavoro e rapportata alla persona giuridica quale suo autore esclusivo. Il Capitolo VI, infine, è suddiviso in due Parti. Nella Parte I si effettua una Ricognizione descrittiva del sistema di corporate criminal liability vigente nella Federazione Australiana, polarizzando l attenzione sulla proposta dottrinale dell Accountability model teorizzata da Brent Fisse e John Braithwaite, la quale trova il suo fulcro nella categoria della Reactive corporate fault quale inedito criterio ascrittivo del reato alle persone giuridiche. Nella Parte II, correlativamente a quanto esposto nella Parte I, si sviluppa una Riflessione critica, che si concretizza nell elaborazione di una proposta di valorizzazione della reactive fault quale meccanismo di adattamento del canone della colpa di organizzazione a quei contesti particolarmente problematici di responsabilità degli enti in cui, stante l inesigibilità da parte dell ente di un contegno prevenzionale diverso da quello tenuto, si palesano le insufficienze di un paradigma imputativo ancorato solo al canone dell organizational fault. Si prospetta pertanto la possibilità di una rilettura, già sul piano de iure condito, del paradigma ascrittivo dell ente configurato nel sistema 231, avanzando la proposta ermeneutica di un coordinamento del criterio della colpa di organizzazione con quello della colpa di reazione.
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