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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/10761/3768

Data: 8-feb-2017
Autori: Caggegi, Anna Maria
Titolo: Effetti della fibrillazione atriale sulla riparazione mitralica percutanea mediante sistema MitraClip.
Abstract: Background La fibrillazione atriale (FA) è un'aritmia di comune riscontro nei pazienti con insufficienza mitralica, associandosi spesso a malattia valvolare in stadio più avanzato e maggior numero di comorbidità. Tuttavia, i dati relativi all'impatto dell'aritmia sulla riparazione mitralica per via percutanea sono molto limitati. Obiettivo La presente analisi si pone come obiettivo la valutazione degli effetti della FA sul trattamento di pazienti ad elevato rischio chirurgico con insufficienza mitralica di grado moderato-severo o severo, sottoposti a riparazione percutanea mediante sistema MitraClip. Metodi - Sono stati inclusi nello studio i pazienti arruolati nel registro prospettico GRASP (Getting Reduction of Mitral Insufficiency by Percutaneous Clip Implantation) eleggibili ad un anno di follow-up. Endpoint primario per efficacia è stato considerato il composito di morte da tutte le cause, re-intervento per disfunzione valvolare mitralica ed insufficienza mitralica di grado 3+ o 4+ ad un anno di follow-up. Sono stati considerati endpoints secondari i singoli componenti dell'endpoint primario, il tasso di re-ospedalizzazione per scompenso cardiaco e la classe funzionale NYHA (New York Heart Association). Sono stati presi in esame anche i parametri ecocardiografici basali ed al follow-up. Risultati - Sono stati inclusi nell'analisi 289 pazienti: 121 (41.8%) con FA e 168 (58.2%) senza. L'insufficienza mitralica aveva un'eziologia funzionale in 237 pazienti (82%). Le caratteristiche cliniche ed ecocardiografiche di base erano paragonabili nelle due coorti esaminate ad eccezione dell'età, della pregressa rivascolarizzazione miocardica percutanea, dell'STS score e del volume atriale sinistro. Ad un anno di follow-up non si registravano differenze significative in termini di endpoint primario (20.7% nei pazienti con FA vs. 22.6% nei pazienti senza FA, p= 0.875). Non si osservavano significative differenze neanche per quanto riguarda gli endopints secondari. Ad un anno di follow-up si registrava inoltre una significativa riduzione delle dimensioni del ventricolo sinistro, a prescindere dalla presenza di FA; non venivano riportate variazioni di rilievo in termini di dimensioni atriali. Conclusioni - I pazienti affetti da FA ed insufficienza mitralica, pur presentando un carico di malattia maggiore rispetto ai pazienti non affetti dall aritmia, possono essere sottoposti a riparazione mitralica mediante sistema MitraClip con successo procedurale, sicurezza ed efficacia a medio termine del tutto paragonabili alla popolazione generale.
InArea 06 - Scienze mediche

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